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Cos’è la Massoneria: Storia, Valori e Organizzazione

La massoneria è un’associazione di persone che si riuniscono in gruppi chiamati logge massoniche. Per capire davvero che cos’è la massoneria bisogna partire proprio da qui: la loggia è il luogo e il gruppo in cui tutto avviene, dalle riunioni ai percorsi di crescita personale dei membri. Questo articolo spiega in modo semplice e diretto cosa sono le logge massoniche, come sono nate, quali valori le ispirano e come sono organizzate.

Cos’è la massoneria in parole semplici

La massoneria è una tradizione associativa con una storia lunga diversi secoli. I suoi membri si riconoscono in un insieme di principi etici e simbolici e si incontrano regolarmente in logge, dove discutono temi di carattere filosofico e morale e svolgono attività di beneficenza.

La massoneria non è una religione, non è un partito politico e non è un’impresa. È piuttosto un’associazione privata che si richiama a ideali come la fratellanza, la tolleranza e il miglioramento di sé. Le sue caratteristiche e le sue regole possono variare molto da un Paese all’altro e da un gruppo all’altro.

La loggia massonica: due significati in una parola

Quando si parla di loggia si intendono normalmente due cose diverse, spesso confuse tra loro:

  • Il gruppo di persone: la loggia è un insieme di membri, chiamati tra loro fratelli, che si riunisce con regolarità sotto un nome e delle regole comuni.
  • Il luogo di riunione: la loggia è anche lo spazio, a volte chiamato tempio, in cui i membri si incontrano.

Le riunioni di loggia sono spesso definite “lavori” o “tornate”. Ogni loggia è un’unità autonoma che gestisce le proprie attività, pur potendo essere collegata ad altre logge attraverso strutture di coordinamento.

La storia delle logge massoniche

La massoneria moderna ha una doppia radice: da un lato le antiche corporazioni di costruttori e muratori, dall’altro la riflessione filosofica dei secoli più recenti.

Dalle corporazioni alle prime logge

Nel Medioevo, chi costruiva cattedrali e grandi edifici era organizzato in corporazioni con regole precise, simboli professionali e sistemi di formazione. Questi gruppi venivano chiamati logge, termine che indicava sia il cantiere sia la squadra di lavoratori. Da qui deriva l’espressione “libero muratore”, cioè chi lavorava la pietra e godeva di una certa libertà di movimento tra i cantieri.

Il passaggio alle logge “speculative”

Tra il Seicento e il Settecento molte di queste logge iniziarono ad accogliere anche persone che non erano costruttori di mestiere. Gli strumenti del mestiere, come la squadra e il compasso, divennero simboli di un lavoro diverso: quello sulla propria personalità e sul proprio comportamento. È in questa fase che nasce la loggia come la intendiamo oggi.

La diffusione nel mondo

Nel corso del Settecento e dell’Ottocento le logge si moltiplicarono in molti Paesi, con rituali via via più strutturati e con la nascita delle prime grandi organizzazioni di coordinamento. La storia successiva è fatta di espansione, ma anche di divisioni, sospensioni e ricostruzioni, spesso legate agli eventi politici delle diverse epoche. Per questo oggi esistono tradizioni massoniche differenti, con pratiche e orientamenti non sempre identici.

I valori che si coltivano in loggia

Anche se le sensibilità variano, alcuni principi ricorrono in modo costante:

  • Fratellanza: i membri si considerano legati da un vincolo di reciproco rispetto e sostegno morale.
  • Tolleranza: le opinioni personali, religiose e politiche restano di ciascuno e non devono creare divisioni.
  • Libertà di coscienza: ogni membro è incoraggiato a ragionare con la propria testa.
  • Uguaglianza: in loggia non contano titoli, ricchezze o posizioni sociali.
  • Miglioramento personale: il percorso massonico è presentato come un lavoro su di sé, sui propri limiti e sulle proprie virtù.
  • Beneficenza e solidarietà: molte logge organizzano o sostengono attività di aiuto concreto.
  • Discrezione: le attività interne non vengono divulgate all’esterno, ma questo non significa che la loggia sia un’organizzazione occulta e illegale.
  • Rispetto delle leggi: i membri sono tenuti a comportarsi come cittadini corretti.

Come è organizzata una loggia massonica

I tre gradi principali

Il percorso all’interno della massoneria è tradizionalmente diviso in tre gradi:

  1. Apprendista: il grado iniziale, dedicato all’apprendimento dei fondamenti e dei simboli.
  2. Compagno: una fase di approfondimento e di maggiore partecipazione ai lavori.
  3. Maestro: il grado che completa il percorso di base e consente l’accesso a tutte le funzioni interne.

Il passaggio da un grado all’altro avviene di norma dopo un periodo di partecipazione e attraverso cerimonie specifiche.

Gli ufficiali di loggia

Ogni loggia elegge o nomina alcuni membri con compiti precisi. I ruoli più comuni sono:

  • Maestro venerabile: guida la loggia per un periodo determinato.
  • Primo e secondo sorvegliante: collaborano alla direzione dei lavori.
  • Oratore: si occupa degli interventi di carattere culturale e morale.
  • Segretario: cura verbali, corrispondenza e archivio.
  • Tesoriere: gestisce le quote e le risorse economiche.
  • Maestro delle cerimonie: coordina lo svolgimento del rituale.
  • Guardiano interno ed esperto: sovrintendono all’ordine e alla preparazione del luogo di riunione.

Logge e strutture di coordinamento

Molte logge fanno riferimento a un’organizzazione più ampia, spesso chiamata gran loggia, che coordina le attività, definisce le regole comuni e gestisce i rapporti con gli altri gruppi massonici. Esistono però anche logge indipendenti. Le differenze tra queste strutture riguardano soprattutto rituali, requisiti di ammissione e criteri di riconoscimento reciproco.

Come si svolge una riunione di loggia

Una riunione tipica segue un ordine prestabilito. In genere comprende l’apertura dei lavori con un rituale, la lettura o la discussione di un tema proposto, eventuali comunicazioni interne, le votazioni su nuove ammissioni e la chiusura dei lavori. In alcuni casi la serata si conclude con un momento conviviale.

Durante i lavori sono presenti oggetti simbolici, come la squadra e il compasso, il livello, il filo a piombo e la cazzuola. Non hanno funzione religiosa: rappresentano virtù e atteggiamenti da coltivare, come la rettitudine, l’equilibrio e la capacità di lavorare con gli altri.

Come si entra in una loggia

Le modalità variano da gruppo a gruppo, ma il percorso segue di solito questi passaggi:

  1. Requisiti di base: in genere è richiesta la maggiore età, una condizione di libertà personale e una buona reputazione.
  2. Contatto: chi è interessato prende contatto con una loggia, spesso tramite la conoscenza di un membro.
  3. Domanda di ammissione: viene presentata una richiesta formale, con indicazione delle proprie motivazioni.
  4. Valutazione: la loggia raccoglie informazioni sulla persona e può svolgere colloqui conoscitivi.
  5. Votazione: l’ammissione viene decisa dai membri, di norma con voto segreto.
  6. Iniziazione: chi viene accettato partecipa a una cerimonia di ingresso e inizia il percorso di apprendista.

Non esiste quindi un’iscrizione automatica: l’ingresso richiede il consenso della loggia.

Cosa non sono le logge massoniche

Alcune idee diffuse meritano una precisazione:

  • Non sono un partito o un gruppo politico e non presentano candidati né sostengono schieramenti.
  • Non sono una religione e non sostituiscono il culto o la fede personale.
  • Non sono un club di affari: l’appartenenza non deve essere usata per ottenere favori, incarichi o vantaggi economici.
  • Non sono un’organizzazione segreta: la loro esistenza è pubblica, mentre restano riservati i contenuti delle riunioni.
  • Non sono tutte uguali: tradizioni, rituali e regole possono variare molto tra una loggia e l’altra.

Conclusione

La loggia massonica è il cuore della massoneria: è il gruppo in cui i membri si incontrano, il luogo in cui si svolgono i lavori e la struttura che organizza il percorso dal grado di apprendista a quello di maestro. Attraverso una storia lunga secoli, le logge hanno mantenuto alcuni elementi costanti: simboli, rituali, rispetto delle regole e attenzione al miglioramento personale e alla solidarietà. Al tempo stesso, non esiste un’unica massoneria: le differenze tra obbedienze, Paesi e singole logge sono parte della sua realtà.

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